
Per ametropie si intendono tutte quelle condizioni che fuoriescono dalla condizione del soggetto “emmetrope”, ossia senza vizi refrattivi. Un ametrope quindi ha uno o più difetti refrattivi che rientrano
nelle seguenti tipologie: miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia. Vi sono anche altre tipologie ma rientriamo in un campo troppo tecnico.
La correzione delle ametropie è il campo specialistico degli ottici-optometristi.

La miopia
Un soggetto miope non corretto focalizza un immagine proveniente da 6m in poi prima della retina. In questo caso quindi vede l’immagine sfocata e necessita di occhiali con lenti negative per riportare l’immagine precisamente sulla retina, quindi a fuoco. Solitamente con alte miopie è necessario applicare delle lenti con un indice di rifrazione superiore allo standard (1.50) per ridurre lo spessore ai lati della montatura,
quindi si possono applicare delle lenti 1.56, 1.60, 1.67, 1.74, o alto indice. Aumentando l’indice di rifrazione si riduce anche il fastidioso effetto di rimpicciolimento dell’occhio da parte di chi ci osserva.
Un occhio miope con le lenti a contatto ha una visione più ampia a causa dell’annullamento della distanza apice corneale lente.
Occhio ipermetrope
Un soggetto ipermetrope a differenza del miope focalizza l’immagine proveniente da 6m o oltre, al di là della retina .E’ un difetto che molto spesso non viene scoperto perchè non sempre provoca problemi di vista,
visto che il cristallino riesce a compensare il problema: questo però porta ad un affaticamento oculare che sarà maggiore all’aumentare del difetto. Il soggetto in questione sforza da lontano e sforza da vicino,
l’occhiale una volta applicato porta un sollievo riscontrabile subito da vicino e dopo 3 setimane da lontano. Associabile ad un ipermetropia non riscontrata e non corretta, oltre allo stress oculare, può insorgere nel tempo
anche una foria e nel peggiore dei casi uno strabismo. Nel bambino fino ai 7-10 anni un’ipermetropia è naturale.
Astigmatismo
Un soggetto astigmatico tende a vedere i contornio degli oggetti confusi. Per questa tipologia di problema preferisco non addentrarmi nello specifico, essendo complicata la spiegazione per i non esperti.
Per correggere questo difetto sono necessarie delle lenti chiamate toriche. Associata all’astigmatismo ci può essere la miopia e l’ipermetropia. E’ un difetto sottovalutato e spesso malcorretto, un professionista qualificato
fa molta differenza in questi casi.
La presbiopia

Questo difetto porta a vedere male da vicino, inizia intorno ai 42 anni sui soggetti emmetropi, può ritardare o non manifestarsi sui miopi, può anticipare negli ipermetropi. Il presbite vede bene da lontano e male da vicino
all’aumentare dell’età. Questo problemasi risolve con l’applicazione di lenti positive .L’organo responsabile del problema è il cristallino: con l’età perde la sua flesibilità e quindi la sua capacità di “accomodare”.
Cos’è l’accomodamento?
La capacità dell’occhio di passare dalla focale x lontano ad una focale media o ravvicinata. Spesso la presbiopia viene corretta con i famosi “occhiali premontati”: bisogna tenere presente che in questa tipologia merceologica si applicano lenti di bassa qualità e con distanza interpupillare standard intorno ai 60 mm, inoltre si da per scontato che la gradazione sia uguale pr entrambi gli occhi. Consigliamo questo tipo di occhiali solo per chi legge molto poco. Per altre esigenze risulta doveroso un occhiale personalizzato.

